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    Verso Verona – Bologna: tabù Zanetti per Italiano

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    Il Bologna di Vincenzo Italiano, ormai lanciatissimo in zona Europa e intento a confermare il piazzamento Champions storico della scorsa stagione, si appresta ad affrontare una delle trasferte più insidiose del finale di campionato, dove appena 2 settimane fa è caduta la Fiorentina: arriva l’Hellas Verona di Zanetti. L’allenatore ha vinto 4 partite su 4 contro il Bologna, un vero e proprio “mostro finale” per i rossoblù.

    Solo la Roma (18) ha segnato più reti del Bologna (17) nel 2025 in Serie A, dall’altra parte l’Hellas Verona è la formazione che ha realizzato meno gol (3 in 9 partite) nel nuovo anno. I felsinei sono la squadra che ha guadagnato più punti da svantaggio: 16, già tanti quanti quelli raccolti dai nell’intera scorsa stagione.

    Tra gli attacchi del 2025 quello del Verona è il peggiore, come appena detto, ma è anche la squadra che ha raccolto in media più punti da ogni gol: 8, con appena 3 realizzazioni.

      GOL MEDIA PT
    HELLAS VERONA 3 2,6
    LECCE 7 1,3
    VENEZIA 5 1
    MONZA 4 0,8
    PARMA 5 0,7
    EMPOLI 6 0,5

    Per rimpinguare un reparto offensivo che sembra essersi arenato, devono assolutamente venire in soccorso il ritrovato Tengstedt e “l’incocludente” Suslov: il primo è un giocatore completo, capace di svariare su tutto il fronte offensivo, comportandosi così da rifinitore, ma anche per riempire l’area con cattiveria, soprattutto negli smarcamenti sul secondo palo che gli riescono molto bene, alle spalle dei difensori, sui cross lunghi in particolare dalla fascia destra. Riempie gli spazi, ma li apre anche ai compagni, in questa doppia funzione che si sposa bene con gli elettrici compagni di reparto.

    CASPER TENGSTEDT  
    PRESENZE 20
    GOL 6
    ASSIST 1
    MEDIA TIRI TOTALI 2,5
    % CONVERSIONE IN GOL 21
    MEDIA OCCASIONI CREATE 0,7

    Il secondo, quest’anno non ha ancora trovato il gol ma ci sta provando con tanta insistenza, purtroppo senza precisione (appena 7 i tiri nello specchio sui 29 tentati). Prova spesso il gol da fuori area, spettacolare, il che sicuramente alza il coefficiente di difficoltà. Svaria su tutta la trequarti, a tratti si comporta anche da mezz’ala per garantire parità numerica in entrambe le fasi; il suo enorme sacrificio forse si ripercuote proprio sotto porta, dove rispetto allo scorso anno sta faticando tantissimo, soprattutto quando nella prima parte di stagione giocava da esterno destro, dove macinava ancor più chilometri ad alta intensità ed era più distante dalla porta. Avvicinarlo agli ultimi 20 metri e dargli meno compiti difensivi forse lo farà sbocciare.

    Mappa disponibilità al passaggio Suslov vs Fiorentina: ecco l’atteggiamento da mezz’ala, in questo caso sinistra. Si rende disponibile per legare il gioco e mandare i compagni in profondità, in particolar modo Tchatchoua.

    Fonte: IMCOACH.
    TOMAS SUSLOV POS.
    TIRI TOTALI 29
    OCCASIONI CREATE 24
    DRIBBLING TENTATI 63
    DRIBBLING RIUSCITI 32

    Lato Bologna. Cambiaghi (numero 28) rappresenta un altro elemento di discontinuità nella rosa, nella batteria degli esterni. Se Ndoye è più da campo aperto, se Dominguez è da spazi stretti, se Orsolini è un po’ tutti e due, l’ex Empoli riesce ad essere sgusciante nel breve, forte in allungo sui 30-40 metri ma soprattutto ha la capacità unica rispetto agli altri di attaccare la porta da vera seconda punta, suo ruolo di nascita. L’esplosività nei primi metri riesce a mantenerla anche a lunga gittata, calciando indistintamente coi due piedi. Un mix dalla panchina di primissimo livello.

    La partita d’andata, datata 30 dicembre, ci ha detto che la difesa del Verona, come durante tutto l’arco del campionato, fa enorme fatica a leggere gli inserimenti alle spalle dei centrocampisti e a marcare in area di rigore. I rossoblù invece, nonostante l’ottimo periodo da un punto di vista difensivo, se la prima pressione viene saltata (e gli scaligeri hanno elementi per farlo, essendo forti sui palloni alti e quindi possono provare ad adottare la strategia dello scavalcamento) a volte si trova impreparata a scappare all’indietro, soprattutto in situazioni ben preparate come dalla squadra di Zanetti, abile ad andare in verticale molto velocemente.

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