La Danimarca del ct Hjulmand ritrova la Slovenia nel girone di Euro2024, esattamente come nel raggruppamento di qualificazione.
Le scelte sono già definitive e nel 3-5-2 di partenza (a volte 3-4-1-2, ma anche 4-3-3) c’è spazio per Schmeichel tra i pali, Kjaer, Andersen e Christensen in difesa, Maehle, Eriksen e Kristiansen nella linea a 5 e la coppia offensiva formata da Hojlund e Wind con Poulsen e Dolberg a inseguire. Attenzione anche agli “italiani” Kristensen, Hjulmand, Damsgaard, Skov Olsen (19 gol e 8 assist al Brugge).
In basso vi riportiamo le posizioni medie della sfida contro la Slovenia dello scorso novembre (in cui mancava Eriksen): chiarissimo l’atteggiamento propositivo di invasione della metà campo avversaria (forse indotto anche dagli avversari), con costruzione 3+1 con Hojbjerg (23), anche Delaney (8) si abbassa però sul centrosinistra un po’ alla Kroos per permettere a Vestergaard (4) di prendere campo e assistere Kristiansen (14), vero attaccante aggiunto. Dall’altra parte Maehle (5) compone una sorta di difesa a 4 e Wind (19) e Poulsen (20) si muovono in maniera opposta, infatti il primo va in verticale e si abbassa per ricevere il pallone, il secondo invece svaria e fa da raccordo sul centrodestra combinando con Norgaard (15). Ieri sera grande prestazione contro la Svezia in amichevole: 3-4-1-2 con Eriksen trequartista.

Complice anche il livello non elevatissimo del girone di qualificazione, la Danimarca ha dimostrato di potere impostare le partite sull’aggressione e la riconquista veloce della palla usufruendo del dominio territoriale in entrambe le fasi; aggressione che permette di vincere tanti duelli e consolidare il possesso anche nella trequarti avversaria, con la qualità che non manca. La Danimarca può essere una delle sorprese dell’Europeo.
| Possesso medio | 66% (4°) |
| Passaggi concessi (PPDA) | 8 (4°) |
| Duelli difensivi vinti | 71% (1°) |
| Tiri subiti x90′ | 5 (2°) |
| Passaggi nella trequarti x90′ | 78 (2°) |
Giocatore chiave: Christensen. Il difensore del Barcellona è, insieme a Kjaer, il comandante del reparto difensivo danese e molto passerà dalle sue prestazioni, anche in prima costruzione dove, grazie anche a Xavi che spesso lo ha collocato mediano, ha acquisito molta sicurezza. Ecco alcuni dati sulla sua stagione:
| % Passaggi riusciti | 94% (1° nel Barcellona) |
| % Passaggi lunghi riusciti | 79% (2° nel Barcellona) |
| Passaggi progressivi x90′ | 4,5 (6° nel Barcellona) |
| Passaggi nell’ultimo terzo x90′ | 4,7 (5° nel Barcellona) |
| Dribbling difensivi vinti | 60% (6° nel Barcellona) |
| Duelli aerei vinti | 68% (2° nel Barcellona) |
Giocatore sorpresa: Wind (ma attenzione anche a Bruun Larsen, 6 gol col Burnley in Premier e a Dreyer, 21 gol e 3 assist con l’Anderlecht). 11 gol e 7 assist in questa stagione con il Wolfsburg; attaccante molto mobile e verticale nonostante la stazza (1,90m; ha segnato appena un gol di testa), riesce anche ad innescare i compagni (come dimostra il dato sugli assist e gli 1,1 passaggi chiave a partita). Nel girone di qualificazione ha messo a segno 3 gol e 4 assist in 10 presenze; per funzioni somiglia molto all’olandese Weghorst. In basso vi mostriamo la sua heatmap delle Euro Qualifiers:

Quanto andrà avanti la Danimarca?

