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    Il report Elastici di Stefano Ferrè – 29 aprile

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    Ieri il nostro Stefano Ferrè era ospite ad Elastici, trasmissione di Cronache di Spogliatoio. Vi proponiamo 3 temi affrontati dal nostro Stefano durante la diretta, con un report a tema musicale, nello specifico Annalisa.

    NAPOLI SUCCEDE TUTTO PER UNA RAGIONE: e la ragione magari sei tu?

    Antonio, o Scott. “E alla fine la felicità è come un’onda che ti travolge senza avvisarti mai”, canta la nostra Annalisa. Un po’ inaspettatamente, pensando a una decina di giorni fa, il Napoli si trova davanti, con 4 partite e al traguardo e con anche il bonus di un pareggio.  Sul velluto con il Torino, affrontando la gara come ci ha abituato: Lukaku da regista spalle alla porta e movimenti a aprire spazi nell’area di rigore che lo scozzese sa attaccare con tempi giusti e straripante fisicità. Lo so, lo so, siete stanchi di leggere numeri e tattiche, ora volete respirare i battiti delle emozioni. Eppure Conte ogni settimana stupisce sempre con mosse interessanti che esaltano i suoi giocatori. Si racconta come un trascinatore e abile psicologo, in realtà è diventato un grande stratega tattico, guardate:

    • Per non lasciare Lukaku troppo solo, vista l’assenza di Neres e il non impiego di Raspadori, la mossa di Conte è stata quella di addensare ancor di più l’out di destra, isolare Spinazzola a sinistra e avvicinare un uomo a Lukaku in zona centrale per non avere inferiorità numerica;
    • Non si è privato, almeno per schieramento, del doppio play con Anguissa accanto a Lobotka: un 4-2-3-1 in pratica. La mossa chiave quindi è ancora una volta un cambio di posizione: qui ha giocato McTominay, nel primo tempo, da trequartista/punta.

     

    INTER E LA DISCO PARADISE

    “Se penso al mio futuro vado in panico, l’ansia fa su e giù tipo yo-yo”. E un po’ di panico all’Inter è venuto, una sorta di burnout fisico-mentale che ha prosciugato le energie. La squadra di Inzaghi avrà la forza per invertire questa inerzia negativa e ricominciare a ballare la Disco Paradise che ti fa toccare il cielo? La Roma ha fatto una partita importante, di sacrificio e disciplina: Kone da mediano, le mezzeali che si alzavano sui terzi dell’Inter, Shomurodov su Calha e il grande sacrificio di Soulè su Dimarco (quando Inzaghi se n’è accorto, ha provato a tenere altissimo Dimarco, ma Soulè non ha fatto una piega andando a fare il terzino).

     

    BARCELLONA E BYE BYE

    Lo spettacolo del Clasico è negli occhi di tutti noi. A proposito grazie Marco e Fede, che coppia. Un po’ come Pedri e Yamal, due esempi di una squadra che rappresenta la bellezza oggettiva. “Quello che conta è il viaggio ma, quello che conta di più è sapere dove vai…Riesco a girare il mondo stando qua. Chiudo gli occhi e bye bye Ti faccio fare un viaggio dentro di me. Saluta tutti, bye bye”. Un viaggio da sogno, a tinte blaugrana, che ambisce a fare il triplete e dire a tutti Bye Bye. Come si ferma una squadra che incanta, dipinge ed emoziona? 4 DATI FORTI DEL CLASICO:

    • Modulo: il Barcellona ha giocato 2-4-4 con Koundè un po’ più bloccato (camaleontico nell’interpretare perfettamente il ruolo del terzino in non possesso e della mezz’ala aggiunta in possesso), due mediani molto vicini e due punte molto vicine (densità centrale);
    • PPDA: 6,5 non serve aggiungere;
    • Precisione passaggi: 88,5% dato generale che rimane altissimo anche nella metà campo avversaria (87%). Per darvi un paragone il Real aveva 68%. Qualità e ricerca della densità;
    • Produzione offensiva: 31 tocchi in area, 22 tiri di cui 13 da dentro l’area e 9 in porta.

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