Il nostro Stefano Ferrè ogni martedì è ospite ad Elastici, trasmissione di Cronache di Spogliatoio, e oggi vi proponiamo due tra i temi affrontati nella diretta di ieri: l’Inter in ottica Bayern Monaco e le prestazioni di Soulè e Isaksen nel derby. Mettetevi comodi.
Inter Amore e Psiche. Stupore e meraviglia. Se ti capita dal vivo al Louvre di ammirare il capolavoro di Canova ne resti abbagliato. Anima (Psiche) e Ardore (Eros) si incontrano, la perfezione della forma incontra il fuoco dell’amore. Un’armonia totalizzante, un incontro perfetto: ciò che serve all’Inter per esprimersi su 3 fronti ogni 3 giorni e puntare all’Olimpo. L’incontro perfetto è anche quello i nerazzurri devono disputare domani sera contro il Bayern a San Siro. Qual è l’eredità recente lasciata dalle ultime due partite giocate?
Contro il Cagliari:
- La forma di Barella: (11,5 km) ancora primo per km percorsi e per velocità in sprint;
- La rosa più profonda: Frattesi in forma (11,4 km, 20 sprint), Carlos Augusto (11 passaggi riusciti nell’ultimo terzo, 110 palle giocate, 14 sprint), Arnautovic (3 passaggi chiave, 1 tiro in porta, 1 gol, 1 assist).

Evidente la trazione mancina, complice anche l’assenza di Dumfries. Anche senza Bastoni, l’Inter sviluppa da sinistra: un tema che rivedremo anche contro il Bayern, con Olise che sarà costretto forzatamente agli straordinari difensivi. Attenzione al campo sul lato opposto, non essendoci Dumfries, potremmo vedere Barella che sprinta di più.
Cosa abbiamo imparato dal Bayern Monaco:
- Gioca 2-4-4: alza molto i terzini sulla linea dei mediani, ha un trequartista mobile, che svaria sia dentro l’area che sulle corsie esterne, alza spesso entrambi i mediani per attaccare le seconde palle e forzare l’azione avvolgente;
- E’ una squadra dominante: nessuno in Champions tira più del Bayern (21 tiri a partita, il 40% in porta), nessuno in Champions tiene la palla di più (65%) (Contro l’Inter 58%, nel primo tempo solo 49%!);
- Non lasciatevi ingannare dall’andata: delle 8 rimaste in corsa è la squadra che subisce meno tiri! 8 a partita (l’Inter 14);
- E’ la squadra che ha segnato più gol da azione manovrata (20) e 0 da contropiede;
- Calci piazzati: l’Inter ha fatto solo un gol su piazzato (dato molto in controtendenza con la Serie A); il Bayern ben 4.
Il derby di Roma ha messo in risalto le prestazioni dei due esterni destri di piede mancino: Soulè (autore di un super gol) e Isaksen, che soprattutto nel primo tempo ha messo in difficoltà i giallorossi. Vediamo un po’ di dati della gara di domenica scorsa:
| SOULE’ | ISAKSEN | |
| 65 | TOCCHI TOTALI | 30 |
| 0 | TOCCHI IN AREA AVV. | 2 |
| 3 (38%) | DRIBBLING RIUSCITI (%) | 4 (67%) |
| 4 (1) | TIRI (IN PORTA) | 2 (2) |
| 1 | OCCASIONI CREATE | 1 |
| 3 | CROSS | 0 |
| 3 | FALLI SUBITI | 2 |
| 5 | PALLONI RECUPERATI | 2 |
In particolare il lavoro di Soulè in entrambe le fasi, con tanti palloni recuperati e tanti falli subiti; un giocatore che sta tornando ad essere quel calciatore totale che era lo scorso anno a Frosinone, offrendo spunti “Dybalizzanti”.


