Inter-Juve è la partita di cartello del weekend e forse del campionato di Serie A. Analizziamo le due squadre sia in possesso che in non possesso.
Partiamo dalla fase difensiva: l’attività difensiva dell’Inter in casa prevede un recupero alto del pallone concentrata soprattutto sul centrosinistra. Fondamentale in tal senso l’apporto di Bastoni (5° tra i difensori in A con 2.79 recuperi x90’ nella metà campo avversaria. Primo Bremer con 3.35).

L’attività difensiva della Juve in trasferta invece prevede il recupero alto del pallone solo se avviene velocemente (esempio perfetto è Genoa-Juve in occasione del rigore conquistato da Chiesa). Se non si riesce in tempi brevi, allora i bianconeri si chiudono attorno all’area di rigore.

Passiamo ora ad alcuni dati in possesso di palla proprio: i tempi medi delle azioni di possesso e i passaggi nella ¾ rivelano che (non è una scoperta) alla squadra di Inzaghi piace dominare le partite tecnicamente e territorialmente, invadendo la metà campo avversaria e con proprietà di palleggio riesce a stazionare all’interno della trequarti. Agli uomini di Allegri piace attendere e colpire in campo aperto finalizzando le azioni in poco tempo, attaccando l’area con molti uomini e cercando di essere più verticali possibili. Espressione di quanto visto nelle heatmap sopra, il PPDA (passaggi concessi all’avversario prima di recuperare il pallone) nerazzurro è superiore a quello bianconero, infatti l’Inter recupera il pallone più velocemente e molte volte nella metà campo avversaria.
| INTER | JUVE | |
| Baricentro medio (metri) | 52.5 | 50.2 |
| Tempo medio di un possesso nella propria metà campo | 48’’ | 39’’ |
| Tempo medio di un possesso nella metà campo avv | 41’’ | 34’’ |
| Passaggi nella ¾ riusciti x90’ | 97 | 79 |
| Distanza delle azioni difensive (metri) | 46.5 | 44 |
| PPDA | 11 | 13.8 |
Chi vincerà domenica sera?

